Da Brienza e Craco (Basilicata) a Romagnano al Monte e Roscigno (Campania).

1° Giorno

Arrivo a Brienza nel pomeriggio (di venerdì) alla Dimora Storica La voce del fiume. Aperitivo di benvenuto e presentazione della dimora storica. Visita libera al centro e ai vicoli del paese. Cena presso un ristorante di cucina tipica lucana selezionato tra i migliori del territorio.

 

2° Giorno

Colazione a base di prodotti biologici e del nostro orto sul terrazzo panoramico.  Si parte per il borgo medioevale di Brienza le cui origini risalgono all’anno 1000, con la visita al Castello Caracciolo per poi proseguire alla volta del Convento dei frati minori Osservanti e della Bibliomediateca. Pranzo presso un ristorante di cucina tipica lucana selezionato tra i migliori del territorio. Nel pomeriggio si prosegue in direzione Val d’Agri diretti a Craco, in provincia di Matera, l’antica “Graculum”, inserito nella lista dei siti da salvaguardare nel mondo, redatta dal World Monuments Funds . Visita al borgo antico risalente alla metà del XII secolo caratterizzato dalla sua spettacolare posizione su un poggio. Cena presso un ristorante di cucina tipica lucana selezionato tra i migliori del territorio. Rientro alla Dimora.

 

3° Giorno

Colazione a base di prodotti biologici e del nostro orto sul terrazzo panoramico. Partenza per  Campania e si inizia con la visita a Romagnano al Monte, in provincia di Salerno. Arroccato su uno sperone montuoso con affaccio sul dirupo profondo della Valle del fiume Bianco. Pranzo presso un ristorante di cucina tipica campana selezionato tra i migliori del territorio. Dopo un breve relax si prosegue per il borgo di Roscigno vecchia inserito nel patrimonio mondiale protetto dall’Unesco. Visita al borgo abbandonato che ha origini agro-pastorali e risale probabilmente al 1300. Rientro alle località di provenienza.

 

L’offerta comprende :

  • aperitivo di benvenuto
  • 2 pernottamenti in camera doppia comprensivi di prima colazione con prodotti tipici e biologici
  • cena del venerdì sera in un ristorante tipico
  • pranzo del sabato in una locanda tipica
  • cena del sabato sera in un ristorante tipico
  • pranzo della domenica in una locanda tipica
  • visita guidata al borgo medioevale di Brienza e al museo bibliografico di Mario Pagano
  • visite guidate a Craco, Romagnano a Monte e Roscigno
  • ticket di ingresso a Craco

Per approfondimenti:

I paesi e borghi abbandonati sono numerosi in Basilicata e nel meridione d’Italia. Il tour che vi proponiamo parte dal borgo medioevale di Brienza (PZ), per poi proseguire verso Craco per quanto riguarda la Basilicata. Dopo punteremo verso la provincia di Salerno e quindi verso la Campania alla scoperta di Romagnano a Monte e Roscigno

Attraverseremo località diverse che raccontano la presenza dell’uomo in epoche differenti, luoghi silenziosi circondati da una natura incontaminata che presentano tracce di nobili famiglie, ma soprattutto di vita contadina. Il tour porterà alla luce testimonianze storiche e artistiche di un’Italia minore, meno fortunata ma certo non povera di cultura.

Non sfuggiranno ai nostri occhi i segni del tempo sulle facciate dei ruderi e delle cascine, né i segni della vita domestica, scenari che rievocano abitudini, che fanno immaginare profumi, suoni e rumori lontani. Si tratta di paesini di origine medioevale o di insediamenti agro-pastorali, nati o a ridosso di roccaforti feudali o di antichi monasteri.

Questi centri sono sopravvissuti negli anni, spesso grazie alla loro posizione sicura sulle montagne, lontani quindi dalle rotte di maggiore percorrenza commerciale e militare, ma sono stati poi abbandonati a seguito di eventi calamitosi quali frane e terremoti, l’ultimo del 1980 in special modo, ha determinato il completo abbandono degli abitati.

 

1.Brienza

Punto di partenza  del  primo giorno è Brienza, dove è possibile visitare uno dei  borghi medioevali più interessanti del mezzogiorno d’Italia. Le sue origini risalgono all’anno 1000 quando un primo nucleo iniziò a insediarsi intorno al Castello, fulcro di tutto il borgo. Il borgo di Brienza si  caratterizza per il modello ad avvolgimento centripeto avente per fulcro naturale proprio il Castello Caracciolo, posto alla sommità di un colle, dal quale si divincolano una miriade di case e casette, aggrappate alla roccia scoscesa. La visita al borgo inizia dalla fine di Via Mario Pagano, dove anticamente era situata una delle porte di accesso, da qui si inerpicano sul poggio due stradine, quella di Santa Maria a sinistra e della di San Michele dei Greci a destra. Sul versante opposto, ove si accede per la “Portella” ancora visibile nella cinta muraria del Castello, brandelli di muri su viottoli ormai quasi del tutto cancellati testimoniano l’esistenza andata di altri rioni che completavano il borgo: la Torricella, San Martino, San Sebastiano, Via Nuova, San Nicola e Santa Elisabetta. Più giù, verso il fiume, si alza ancora il perimetro dell’antichissima Chiesa di San Martino, probabilmente il primo centro di culto della “Burgentia Fidelis”.  A nord  del castello, la torretta di guardia (“Trucedda” – torretta) che domina sul punto di confluenza di due torrenti (il Pergola e il Fiumicello).

La visita al borgo di Brienza  abbandonato dopo il sisma degli anni 80, include anche la visita alla chiesa Madre dell’Assunta, probabilmente risalente alla fine dell’Xl secolo e si conclude con la visita al Castello Caracciolo.

 

2.Craco

Dopo la visita a Brienza, si prosegue sulla SS 598 in direzione Val d’Agri diretti a Craco in provincia di Matera, l’antica “Graculum”, inserito nella lista dei siti da salvaguardare nel mondo, redatta dal World Monuments Funds .

Craco sorge nella zona collinare che precede l’Appennino Lucano, a mezza strada tra monti e mare. Il suo borgo antico risale alla metà del XII secolo e si caratterizza per essere arroccato in modo spettacolare sopra ad un poggio.

Il paese è completamente abbandonato da quando un vasto movimento franoso negli anni sessanta mise in pericolo l’abitato che fu costretto a trasferirsi a valle. Da quel momento Craco è diventato un vero e proprio paese fantasma, uno dei rari esempi in Italia, e da alcuni decenni entusiasma e attira viaggiatori e curiosi da tutto il mondo. Tantissima l’attenzione negli ultimi anni anche dal mondo della cinematografia, numerosi infatti sono i registi (da Pasolini a Mel Gibson) che hanno scelto proprio Craco per girare alcune scene dei loro film.

Il borgo, un tutt’uno con la roccia è di una bellezza scenografica unica , ma oltre al borgo  ciò che colpisce di Craco è sicuramente l’atmosfera surreale, il paesaggio lunare dei “calanchi” resi celebri da “Cristo si è fermato ad Eboli”.

Inoltre, secondo gli appassionati di paranormale, Craco sarebbe infestata da presenze arcane, in cui risuonano strani rumori, echi di voci, urla e misteriose forme luminose nelle abitazioni.

 

Il viaggio in Campania inizia con la visita a Romagnano al Monte , in provincia di Salerno. Da Brienza si scende ad Atena scalo per proseguire  in direzione  Salerno sulla A3 Sa- RC

 

3.Romagnano al Monte

 Romagnano al Monte, 641 m sul livello del mare è arroccato su uno sperone montuoso e si affaccia sul dirupo profondo della Valle del fiume Bianco. La zona è caratterizzata da rilievi montuosi con le pareti scoscese su precipizi. Il paese dopo il terremoto del 1980 è stato del tutto abbandonato, mentre negli anni 60 si registravano più di 600 abitanti. Di origine medioevale, Romagnano al Monte ha vissuto una storia molto simile a quella di altri modesti agglomerati montani a regime pastorale, storia legata alle vicende delle proprietà feudali. In cima all’abitato ci sono i resti di una cinta di mura del castello baronale, mentre al centro in piazza SS Rosario c’è il Municipio e la chiesa settecentesca della Madonna del Rosario. Col terremoto gli abitanti si trasferirono in una tendopoli (Romagnano Nuovo) a circa 1 km da Buccino e là attualmente risiedono, dopo aver ricevuto gratuitamente dallo Stato piccoli lotti di terreno proporzionalmente alle proprietà che avevano nel paese vecchio.

 

4.Roscigno

Il borgo  di Roscigno si trova a 570 metri di altezza  ed è inserito nel patrimonio mondiale protetto dall’Unesco. Roscigno si caratterizza per essere diviso in due borghi: uno antico, quasi completamente abbandonato a causa di una frana e, uno nuovo più a monte, costruito di recente in una zona più sicura. L’antico paese, che ha origini agro-pastorali, risale probabilmente al 1300 e il suo nucleo originario si trovava molto più in basso. In cima all’abitato ci sono i resti di una cinta di mura del castello baronale, mentre al centro in piazza SS Rosario c’è il Municipio e la chiesa settecentesca della Madonna del Rosario.